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Prezzo giornaliero

del petrolio:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carbonio:

 

Prezzo carbonio (EU):

7,43 €/tCO2

(7/12/2017)

 

 

 

 

 

 

 

 


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Previsione a 1 anno (da fine 2017)

del prezzo del petrolio:

64 $/bbl

 

 

 

 

 

 

Rinnovabili in Italia: contatori GSE

 

gse.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Eolico in Italia

 

Potenza installata: 9.300 MW

per circa 17,5 TWh

(dati Gse)

 

 

 

 

 

 

 

 

Solare termico in Italia

 

4,3 milioni m2 di pannelli

circa 2,9 GW termici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Agenda

 

Martedì 12 dicembre, alle ore 20.30, presso il Circolo PD Passepartout, a Bologna, incontro pubblico "Smog, polveri fini, mobilità e consumi energetici nel nostro territorio". Partecipano: Giovanni Fini, Luciano Forlani, Stefano Mazzetti, Claudia Castaldini, Roberto Giorgi Ronchi, Lina de Troia.

 

Domenica 15 ottobre, alle ore 16.00, presso il Centro "Ex-moduli", a Monte San Pietro (BO), incontro pubblico "Acqua fonte di vita", disponibilità, uso responsabile, cambiamenti climatici. Partecipano Monica Cinti, Barbara Fabbri, Rosario Lembo, Claudia Castaldini, saluti del sindaco Stefano Rizzoli. Con il contributo della comunità francescana "Frate Iacopa".

 

Giovedì 14 settembre, alle ore 17.30, presso il Circolo culturale Cartoleria, Via Cartoleria 18, Bologna, Casadeipensieri presenta: "Clima, dire il problema, affrontare il pericolo". Dialogo di Bruno Carli con Furio Cerutti, conduce Claudia Castaldini, introduce l'incontro Carla Muzzioli Cocchi. (B. Carli, "L'uomo e il clima", ed. Il Mulino).

 

Mercoledì 13 settembre, alle ore 21.00, "Cambiamento climatico e riscaldamento globale: riflessioni politiche e scientifiche". Partecipano, Giovanni Fini, Claudia Castaldini, Michele Giovannini, Stefano Mazzetti. Presso la Festa dell'Unità al Parco Nord, Bologna.

 

Martedì 16 maggio 2017, alle ore 21.00, presentazione del libro "Regole, Stato, Uguaglianza" di Salvatore Biasco. Dialogano con l'autore Francesco Massarenti, Filippo Taddei. Introduce e modera Claudia Castaldini. Presso il Circolo PD Passepartout, Bologna.

 

Giovedì 14 aprile 2016, alle ore 21.00, incontro pubblico "Trivelle: facciamo chiarezza", presso lo Spazio 143, organizzato dal PD di Argelato-Funo. Partecipano: Manuela Bulla, Claudia Castaldini, Elena Gaggioli, Giordano Giovannini, Raffaele Pignone.

 

Lunedì 11 aprile 2016, alle ore 21.00, incontro pubblico "Trivelle: facciamo chiarezza", presso la Sala Aldo Moro di via Rivani 35, Bologna. Partecipano: Elena Gaggioli, Stefano Mazzetti, Claudia Castaldini, Ezio Mesini, Davide Tabarelli.

 

Giovedì 7 aprile 2016, alle ore 20.45, incontro pubblico "Trivellazioni in mare. Verso il referendum", presso la Casetta Rossa, in via Bastia, a Bologna. Partecipano: Stefano Mazzetti, Claudia Castaldini.

 

 

 

 

 

 

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A proposito di me:

Le mie più grandi passioni: le scienze della Natura e la Natura stessa.

Ho due Lauree, in Fisica (precisamente in Fisica Teorica) e in Astronomia, conseguite all'Università di Bologna, una specializzazione, ed alcune pubblicazioni scientifiche frutto del lavoro svolto in Università. I miei interessi hanno riguardato principalmente aspetti della Teoria dei Campi, e le radiogalassie FR I.

Seguo da sempre le tematiche connesse alla questione ambientale, forse la più importante del nostro tempo per le implicazioni che ha, dall'uso delle risorse ai legami con la povertà e i Paesi in via di sviluppo, dal sistema economico al semplice godimento dell'ambiente naturale.
Nello specifico, mi occupo da anni di politica energetica. Ho pubblicato sul tema alcuni libri, scritto vari articoli su riviste specializzate, oltre a dossier, studi e collaborazioni.
Sono socia della Legambiente, con cui ho collaborato e sono stata membro della Direzione regionale dell'Emilia-Romagna per anni in qualità di Responsabile Energia, occupandomi in particolare di energia e ambiente, di nucleare civile (pubblicando anche un libro sul tema), di questioni legate al disarmo nucleare, degli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici. Sono membro del Consiglio di Redazione della rivista Qualenergia.

Faccio attività politica nel Partito Democratico dalla sua nascita.  Sono stata Responsabile Energia e Ambiente dell'Esecutivo del PD di Bologna.  Sono socia e membro del Direttivo regionale dell'Associazione Ecologisti Democratici.

Sono bolognese, ma amo viaggiare, fatto che mi ha portato nel corso del tempo a conoscere bene l'Italia e l'Europa intera.

 

 

 

 

 

 

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Se domani il mondo verrà' distrutto, io oggi pianterò' un albero di mele

 

- Ma. L. King -

 

 

 

 

 

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Scrivere...

 ... di energia, riportare notizie sullo stretto legame energia-ambiente, per favorire la diffusione di una informazione oggi poco estesa, vaga e spesso imprecisa.  La scarsa conoscenza scientifica tipica dell'Italia (che ha ragioni storiche) apre le porte all'incertezza nell'affrontare il tema, ma soprattutto, alla possibilità da parte di chiunque di sostenere le tesi più diverse con scarsa possibilità di essere contraddetto.   La questione energetico-ambientale è forse la principale del nostro tempo e, come tale, deve essere accessibile e pubblica.

 

 

 

 

 

 

 

 

Stili di vita

per ridurre il proprio impatto sull'ambiente

 

Acquistare:

prodotti locali, a km zero;
alimenti biologici;
apparecchi ed elettrodomestici a basso consumo;
gli stessi... a batterie solari;
automobili efficienti, a gas, ibride, o elettriche;
appartamenti e case con certificazione energetica

Ridurre:

il consumo di carne, e preferire quella biologica;

l'acquisto di prodotti dall'altro capo del mondo;

il ricorso all'auto privata, preferendo i mezzi pubblici o le nuove forme di mobilità

Non acquistare:

uova di galline da allevamenti in gabbie;
late o carne da allevamenti intensivi
;

i SUV! (fortemente inquinanti)

Non accendere:

numerosi elettrodomestici in contemporanea;

Installare:

termostati;
sistemi di coibentazione efficaci;

Spegnere:

le luci quando non servono;
le lucine rosse (stand-by);
il calorifero quando si superano i 20°
... e staccare le spine alla sera!

Dopo tutto ciò...

richiedere alla propria amministrazione comunale, provinciale e regionale adeguate politiche
di risparmio, efficientamento, e promozione delle tecnologie per le fonti rinnovabili,
mezzi di trasporto collettivo comodi ed efficienti, illuminazione pubblica efficiente e una programmazione energetica che porti a fondare il sistema energetico sulle rinnovabili e sulla piccola generazione distribuita a cogenerazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro

(attribuita a vari esponenti degli Indiani d'America del XIX secolo)

(molto citata, ma sempre notevole...)

 

 

 

 

 

 

*

 

 

 

 

 

C'è un ambiente antichissimo, un tempo molto noto almeno nella sua apparenza, che oggi abbiamo perduto:  il cielo notturno. 

 

 

Astronomia

di febbraio:

 

L'inverno solitamente consente ottime osservazioni, soprattutto nelle notti serene, che tendono ad offrire cieli più tersi. Ovviamente, la temperatura è più bassa. In questo mese i pianeti sono osservabili al mattino presto ad oriente, fra le fredde luci dell'alba.

 

Pianeti visibili

(ad occhio nudo):

 

Mercurio

Mercurio è praticamente inosservabile.

 

Venere

Come Mercurio, la stella più brillante del cielo è quasi inosservabile.

 

Marte

Il pianeta rosso è osservabile a Sud-Est prima dell'aurora. Si trova nella Bilancia, e poi in febbraio transiterà nello Scorpione, vicino a Giove con cui è stato in congiunzione il 7 gennaio.
 

Giove

Dopo la congiunzione con Marte, Giove è sempre visibile a Sud-Est nelle ultime ore della notte, nella Bilancia.

 

Saturno

 

Anche Saturno torna ad essere visibile nel cielo del mattino, molto basso sull'orizzonte orientale, nella costellazione del Sagittario.

 

 

 

 

 * 

 

 

 

 

No all'inquinamento luminoso!

Si tratta del fenomeno per il quale è diventato quasi impossibile osservare il cielo stellato a causa dell'illuminazione esterna.

Da sempre, dalla nascita dell'uomo e delle prime civiltà, uno dei contatti con il mondo naturale era proprio quello con il cielo notturno. I moti dei pianeti, di Sole e Luna, l'alternarsi delle stagioni erano in stretto legame con lo svolgersi delle attività umane, e facevano parte anche della vita delle persone comuni, degli agricoltori. Anche gli abitanti delle città erano abituati alla volta celeste stellata, basti pensare che l'Osservatorio Astronomico di una città come Bologna è stato per secoli quello della Specola, presso la sede dell'Università, in pieno centro cittadino.

Ora stiamo perdendo una parte affascinante ed importante del mondo naturale, il cielo notturno appunto, a causa dell'illuminazione esterna che, diffondendo le luci, crea un uniforme bagliore che consente di vedere con difficoltà soltanto le stelle più brillanti. Per vedere una volta celeste naturale occorre ormai andare lontano, in luoghi di montagna (alta, lontano dai paesi di villeggiatura) o di mare aperto.

Questa carenza ha anche un'altra conseguenza: un consumo inutile di elettricità. Infatti, adottando opportune lampade con configurazioni direzionali è possibile ridurre l'elettricità consumata per l'illuminazione dirigendo il flusso luminoso soltanto dove serve, ossia verso il basso. In tal modo si risparmia in bolletta e in consumi di energia elettrica.

Il problema viene affrontato anche da associazioni sorte per "tutelare" il cielo notturno, come Cielobuio.

 

 

 

 

 

 

In Italia si destina alla ricerca scientifica meno dell'1% del Prodotto Interno Lordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ECONOMIA
La Cina apre al mercato del carbonio - e l'UE lo riforma
28 febbraio 2018
Il mercato di carbonio nasce in Cina, in uno dei Paesi che generano più emissioni climalteranti del mondo. Si tratta di una buona notizia, accolta con favore dall'Unione Europea.
La Cina ha infatti dato il via a quello che sarà il più grande mercato del carbonio del mondo, superando di gran lunga il meccanismo di scambio delle emissioni europeo EU ETS (Emission Trading System). Il grande Paese asiatico mostra di essere sempre più conscio del proprio ruolo nel contesto del più grande problema del secolo - o forse di sempre - vale a dire l'inquinamento globale che arriva a modificare sistemi naturali planetari come il clima. La decisione infatti fa parte di un quadro di politiche intraprese per ridurre le emissioni entro pochi anni.
Per ora, il sistema di scambio delle emissioni cinese riguarderà soltanto il settore energetico. Quest'ultimo rappresenta il 46% del totale delle emissioni di un Paese che è all'origine di un quarto delle emissioni totali: ne risulta il 12% circa delle emissioni globali del mondo, una quota di grande rilevanza. Il mercato del carbonio cinese riguarderà una quota quasi doppia di quella coperta dal mercato europeo, nonostante l'Ets UE interessi già comparti diversi.
L'Unione Europea si è espressa favorevolmente, apprezzando l'atteggiamento della Cina in contrapposizione a quello degli Stati Uniti (altro grande Paese fortemente inquinante). Si può immaginare un futuro in cui i mercati di carbonio siano collegati, creando un meccanismo virtuoso a livello mondiale.

Nostante le premesse positive, va ricordato che l'Ets UE presenta dalla sua nascita numerose difficoltà, per risolvere le quali è stata ora avviata una riforma. Secondo la notizia trasmessa da Ansa, il nuovo Ets prevede di tagliare le emissioni in misura maggiore rispetto al passato, con la riduzione del tetto massimo di emissioni del 2,2% l'anno invece dell'attuale 1,74%. Per evitare l'eccesso di quote, che ha impedito all'Ets di funzionare correttamente negli anni scorsi, il 24% delle quote eccedenti ogni anno dal 2019 al 2023 andranno in riserva. Dal 2023 le quote in eccesso nella riserva potranno essere cancellate. Prosegue, ma viene limitata, l'assegnazione di quote gratuite per evitare la delocalizzazione delle imprese in altre parti del mondo con costi inferiori legati alle diverse, o del tutto assenti, politiche climatiche. La percentuale di quote da mettere all'asta è fissata al 57%, con una flessibilità del 3% attivabile in caso fossero necessarie più quote gratuite.
Se è vero che il prezzo reale del carbonio sarebbe almeno 10 volte più alto di quello attuale, si spera che il nuovo Ets europeo riesca a corrispondere alle necessità e a migliorare un percorso sin qui abbastanza deludente.

E' auspicabile che le politiche messe in atto funzionino e lo facciano in tempi brevi: dall’Istituto di Potsdam sui cambiamenti climatici ci informano che in tutto il mondo dovranno avvenire cambiamenti radicali in ogni ambito nei prossimi 20 anni, se vogliamo raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’accordo sul clima di Parigi. Abbiamo poco tempo per restare in un mondo almeno simile a quello che la nostra civiltà ha conosciuto; non si tratta soltanto di un ostacolo, ma di un'opportunità per guardare al futuro.

Scendendo al livello locale con le varie iniziative utili allo scopo di ridurre l'inquinamento e promuovere nuove forme produttive ed economiche, segnalo che la Regione Emilia Romagna riapre il Fondo Energia: dal 1° marzo 2018 al 31 maggio 2018 (salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse) sarà possibile presentare domanda per accedere. Il Fondo Energia mette a disposizione nuove risorse per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica delle imprese e per incrementare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili,  finanziando fino a 500.000 euro in 96 mesi a tasso 0 per il 70% dell'importo ammesso e per il 30% a un tasso convenzionato con gli istituti di credito.

Per maggiori informazioni:

http://energia.regione.emilia-romagna.it/in-evidenza/2018/riapre-il-fondo-energia-domande-dal-1-marzo-al-7-maggio-2018

Politica:
Domenica 4 marzo si vota alle elezioni nazionali. E' possibile reperire ogni informazione utile sul sito del Comune di Bologna al seguente indirizzo:

http://www.comune.bologna.it/node/3519

ECONOMIA
Risparmio di energia, di plastica, e di cemento (auspicabilmente)
21 febbraio 2018
Uno dei problemi più evidenti - e una delle esperienze più deludenti nella pratica - consiste nel notevole spreco energetico che si constata spesso negli edifici pubblici. Se si intende contrastare lo spreco di energia lo si deve fare innanzitutto nei luoghi delle istituzioni, e non soltanto per coerenza: dare l'esempio significa innescare meccanismi virtuosi che hanno la possibilità di diffondersi più facilmente nella società. Allo scopo di trovare una soluzione è stato firmato a Roma un protocollo d'intesa dall'Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e dal Gse (Gestore Servizi Energetici), con il Presidente dell'associazione dei Comuni e sindaco di Bari Antonio Decaro, e il Presidente del GSE Francesco Sperandini. 
Gli obiettivi principali sono due, migliorare l'efficienza energetica degli edifici pubblici dei Comuni e diffondere le fonti rinnovabili nelle comunità locali, mentre lo scopo rappresenta un traguardo davvero notevole, far sì che i Comuni raggiungano l'autosufficienza energetica.  Il GSE sostiene da tempo le rinnovabili e l'efficientamento energetico degli edifici pubblici dei Comuni attraverso il Conto Termico con un fondo da 200 milioni di euro all'anno per la Pubblica Amministrazione; il progetto 'Sostenibilità in Comune' ha già finanziato più di 1.700 progetti di riqualificazione, in circa 800 municipalità del nostro Paese. Si stima un risparmio annuo di 300.000 tonnellate equivalenti di petrolio e di 790.000 tonnellate di gas serra. 
Il Conto Termico è un pacchetto di incentivi istituito con il D.M. del 28 dicembre 2012 e recentemente rinnovato, avente lo scopo di promuovere interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici già esistenti, ed incentivare la produzione di energia con fonti rinnovabili. Il Conto termico copre percentuali elevate del costo dei lavori, differenziate a seconda dei beneficiari, pubblica amministrazione, imprese o privati, e del tipo di intervento, e può essere cumulato per gli edifici pubbilci con altri fondi statali ed europei. 
Il protocollo d'intesa serve ad avviare una collaborazione diretta fra Anci e Gse per la concreta realizzazione degli interventi. 

Venerdì 23 febbraio verranno invece messi insieme 555 milioni di passi, quanti ne servono per coprire la distanza fra la terra e Luna. Richiamare il valore ecologico e la bellezza dell'andare a piedi è il tema scelto quest'anno dall'iniziativa "M'illumino di meno", della trasmissione radiofonica di Radio2 Caterpillar, che ogni anno in febbraio promuove la cultura del risparmio energetico. Dal 2005, ogni anno Caterpillar chiede ai suoi ascoltatori di spegnere le luci alle ore 18, per ricordare che illuminare costa energia, soldi, e inquinamento ambientale. 

Invece, l'edizione 2018 della Giornata mondiale dell'Ambiente dell'Unep (Programma Ambiente dell'ONU) del 5 giugno è contro la plastica usa e getta. "Sconfiggi l'inquinamento di plastica" è lo slogan delle celebrazioni, quest'anno ospitate dall'India. 
Ogni anno, secondo l'Unep, nel mondo si usano 500 miliardi di buste di plastica, e ben 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono negli oceani. Ogni minuto acquistiamo un milione di bottiglie di plastica. Secondo Erik Solheim dell'Unep "L'India ha dimostrato una straordinaria leadership globale sui cambiamenti climatici e la necessità di passare a un'economia a basse emissioni di carbonio, e ora il Paese contribuirà a stimolare una lotta più forte contro l'inquinamento da plastica". 

La scomparsa di Giuseppe Galasso, infine, ci spinge a ricordare la lunga lotta per la salvaguardia delle bellezze ambientali, paesaggistiche e culturali del nostro Paese, di cui Galasso è stato protagonista. Negli anni '80 Galasso è stato sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali - nel primo e secondo governo Craxi - quando è stato autore di una serie di decreti che hanno imposto vincoli su vari beni paesaggistici, fino a normare in modo più completo tale ambito con la legge che porta il suo nome: Legge 8 agosto 1985, n. 431 per la protezione del paesaggio, detta "legge Galasso".  Non è facile oggi crederlo, ma si è trattato della prima legge in materia dell'Italia repubblicana, a testimonianza del ruolo secondario che questi temi per decenni hanno ricoperto nella politica italiana. 
La legge, che interviene negli ambiti delineati da una precedente normativa del 1939, è uno dei testi fondamentali della tutela ambientale e del territorio nel nostro Paese. Per la prima volta vengono posti vincoli all'edificazione, e obblighi per le Regioni, come la redazione del Piano Paesaggistico. Successivamente sono intervenuti altri testi, ma questa innovazione risalente a trent'anni fa resta un punto fermo.  Possiamo affermare che se oggi una parte del nostro paesaggio si è salvato da cementificazione e speculazione lo dobbiamo alla "legge Galasso", ma soprattutto che la svolta innescata allora ha dato origine ad una serie di normative più moderne in tema ambientale anche nel nostro Paese. Purtroppo, si può anche sottolineare che si poteva fare di meglio, visto che anche in questo caso, come accade spesso, la legge risulta spesso disattesa. Secondo dati di Legambiente, dopo l'entrata in vigore della legge, che tutela anche i litorali, sono stati cementificati ben 302 chilometri di coste, mediamente 48 metri al giorno. Le situazioni peggiori si riscontrano in Sicilia, con 65 km cementificati, nel Lazio con 41 e in Campania con 29 chilometri. 
Il rispetto delle normative e la loro reale attuazione resta uno dei temi da affrontare su un piano generale, visto che riguarda molti ambiti in modo diffuso. 

E' facile trovare in rete il testo della Legge Galasso, per esempio al seguente indirizzo:

https://www.eui.eu/Projects/InternationalArtHeritageLaw/Documents/NationalLegislation/Italy/legge4311985.pdf 

Maggiori informazioni sul Conto Termico si trovano sul sito Gse: 

www.gse.it 


SCIENZA
I tre anni più caldi (finora)
5 febbraio 2018
Lo scorso anno 2017 è stato il terzo anno più caldo mai registrato, in una sequenza che vede primo il 2016 e secondo il 2015. In altre parole, la temperatura globale media del pianeta Terra è in aumento da anni, e gli ultimi tre costituiscono una sequenza temporale inequivocabile di livelli alti, i massimi registrati finora.
Se il Presidente americano Trump nutre dei dubbi, potrebbe chiedere agli scienziati del suo Paese: alla Nasa e al Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) potrebbero spiegargli cosa sta succedendo. L'immagine, tratta dal sito noaa.gov, mostra le variazioni di temperatura per l'anno 2017 rispetto alla media secondo un codice a colori. Le zone più calde sono mostrate con sfumature di rosso più intenso, la media è bianca, il grigio è assenza di misure. Lo scorso anno è stato leggermente meno caldo dei due precedenti a causa della minore influenza del fenomeno "El Nino", ma si colloca in un'impressionante sequenza che vede i sei anni più caldi mai registrati tutti successivi al 2010. I dati rilevati sono simili a quelli misurati dal WMO (World Meteorological Organization).







http://www.noaa.gov/news/noaa-2017-was-3rd-warmest-year-on-record-for-globe


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