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ClaudiaCastaldini
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Prezzo giornaliero

del petrolio:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carbonio:

 

Prezzo carbonio (EU):

16,00 €/tCO2

(11/7/2018)

 

 

 

 

 

 

 

 


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Previsione a 1 anno (da fine 2017)

del prezzo del petrolio:

64 $/bbl

 

 

 

 

 

 

Rinnovabili in Italia: contatori GSE

 

gse.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Eolico in Italia

 

Potenza installata: 9.300 MW

per circa 17,5 TWh

(dati Gse)

 

 

 

 

 

 

 

 

Solare termico in Italia

 

3,6 milioni m2 di pannelli

circa 3,5 GW termici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Agenda

 

Martedì 17 dicembre 2019, incontro "Il clima che cambia (a causa delle attività umane)" di Claudia Castaldini, IIS Archimede, San Giovanni in P. Bologna.



Giovedì 5 Settembre 2019, presso il Centro culturale Cartoleria 18, via Cartoleria, 18, Bologna, alle Ore 18,30, “Clima: effetto serra, effetto guerra”, Conversazione con Antonello Pasini, presiede Claudia Castaldini. Casadeipensieri2019.

 

Martedì 12 dicembre '18, alle ore 20.30, presso il Circolo PD Passepartout, a Bologna, incontro pubblico "Smog, polveri fini, mobilità e consumi energetici nel nostro territorio". Partecipano: Giovanni Fini, Luciano Forlani, Stefano Mazzetti, Claudia Castaldini, Roberto Giorgi Ronchi, Lina de Troia.

 

Domenica 15 ottobre '18, alle ore 16.00, presso il Centro "Ex-moduli", a Monte San Pietro (BO), incontro pubblico "Acqua fonte di vita", disponibilità, uso responsabile, cambiamenti climatici. Partecipano Monica Cinti, Barbara Fabbri, Rosario Lembo, Claudia Castaldini, saluti del sindaco Stefano Rizzoli. Con il contributo della comunità francescana "Frate Iacopa".

 

Giovedì 14 settembre '18, alle ore 17.30, presso il Circolo culturale Cartoleria, Via Cartoleria 18, Bologna, Casadeipensieri presenta: "Clima, dire il problema, affrontare il pericolo". Dialogo di Bruno Carli con Furio Cerutti, conduce Claudia Castaldini, introduce l'incontro Carla Muzzioli Cocchi. (B. Carli, "L'uomo e il clima", ed. Il Mulino).

 

Mercoledì 13 settembre 2017, alle ore 21.00, "Cambiamento climatico e riscaldamento globale: riflessioni politiche e scientifiche". Partecipano, Giovanni Fini, Claudia Castaldini, Michele Giovannini, Stefano Mazzetti. Presso la Festa dell'Unità al Parco Nord, Bologna.

 

Martedì 16 maggio 2017, alle ore 21.00, presentazione del libro "Regole, Stato, Uguaglianza" di Salvatore Biasco. Dialogano con l'autore Francesco Massarenti, Filippo Taddei. Introduce e modera Claudia Castaldini. Presso il Circolo PD Passepartout, Bologna.

 

Giovedì 14 aprile 2016, alle ore 21.00, incontro pubblico "Trivelle: facciamo chiarezza", presso lo Spazio 143, organizzato dal PD di Argelato-Funo. Partecipano: Manuela Bulla, Claudia Castaldini, Elena Gaggioli, Giordano Giovannini, Raffaele Pignone.

 

Lunedì 11 aprile 2016, alle ore 21.00, incontro pubblico "Trivelle: facciamo chiarezza", presso la Sala Aldo Moro di via Rivani 35, Bologna. Partecipano: Elena Gaggioli, Stefano Mazzetti, Claudia Castaldini, Ezio Mesini, Davide Tabarelli.

 

Giovedì 7 aprile 2016, alle ore 20.45, incontro pubblico "Trivellazioni in mare. Verso il referendum", presso la Casetta Rossa, in via Bastia, a Bologna. Partecipano: Stefano Mazzetti, Claudia Castaldini.

 

 

  

 

 

 

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A proposito di me:

 

Le mie più grandi passioni: le scienze della Natura e la Natura stessa.

Ho due Lauree, in Fisica (precisamente in Fisica Teorica) e in Astronomia, conseguite all'Università di Bologna, una specializzazione, ed alcune pubblicazioni scientifiche frutto del lavoro svolto in Università. I miei interessi hanno riguardato principalmente aspetti della Teoria dei Campi, e le radiogalassie FR I.

Seguo da sempre le tematiche connesse alla questione ambientale, forse la più importante del nostro tempo per le implicazioni che ha, dall'uso delle risorse ai legami con la povertà e i Paesi in via di sviluppo, dal sistema economico al semplice godimento dell'ambiente naturale.
Nello specifico, mi occupo da anni di politica energetica. Ho pubblicato sul tema alcuni libri, scritto vari articoli su riviste specializzate, oltre a dossier, studi e collaborazioni.
Sono socia della Legambiente, con cui ho collaborato e sono stata membro della Direzione regionale dell'Emilia-Romagna per anni in qualità di Responsabile Energia, occupandomi in particolare di energia e ambiente, di nucleare civile (pubblicando anche un libro sul tema), di questioni legate al disarmo nucleare, degli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici. Sono membro del Consiglio di Redazione della rivista Qualenergia.

Faccio attività politica nel Partito Democratico dalla sua nascita.  Sono stata Responsabile Energia e Ambiente dell'Esecutivo del PD di Bologna.  Sono socia e membro del Direttivo regionale dell'Associazione Ecologisti Democratici.

Sono bolognese, ma amo viaggiare, fatto che mi ha portato nel corso del tempo a conoscere bene l'Italia e l'Europa intera.

 

 

 

 

 

 

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Se domani il mondo verrà' distrutto, io oggi pianterò' un albero di mele

 

- Ma. L. King -

 

 

 

 

 

 

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Scrivere...

 ... di energia, riportare notizie sullo stretto legame energia-ambiente, per favorire la diffusione di una informazione oggi poco estesa, vaga e spesso imprecisa.  La scarsa conoscenza scientifica tipica dell'Italia (che ha ragioni storiche) apre le porte all'incertezza nell'affrontare il tema, ma soprattutto, alla possibilità da parte di chiunque di sostenere le tesi più diverse con scarsa possibilità di essere contraddetto.   La questione energetico-ambientale è forse la principale del nostro tempo e, come tale, deve essere accessibile e pubblica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stili di vita

per ridurre il proprio impatto sull'ambiente

 

Acquistare:

prodotti locali, a km zero;
alimenti biologici;
apparecchi ed elettrodomestici a basso consumo;
gli stessi... a batterie solari;
automobili efficienti, a gas, ibride, o elettriche;
appartamenti e case con certificazione energetica

Ridurre:

il consumo di carne, e preferire quella biologica;

l'acquisto di prodotti dall'altro capo del mondo;

il ricorso all'auto privata, preferendo i mezzi pubblici o le nuove forme di mobilità

Non acquistare:

uova di galline da allevamenti in gabbie;
late o carne da allevamenti intensivi
;

i SUV fortemente inquinanti

Non accendere:

numerosi elettrodomestici in contemporanea;

Installare:

termostati;
sistemi di coibentazione efficaci;

Spegnere:

le luci quando non servono;
le lucine rosse (stand-by);
il calorifero quando si superano i 20°
... e staccare le spine alla sera!

Dopo tutto ciò...

richiedere alla propria amministrazione comunale, provinciale e regionale adeguate politiche
di risparmio, efficientamento, e promozione delle tecnologie per le fonti rinnovabili,
mezzi di trasporto collettivo comodi ed efficienti, illuminazione pubblica efficiente e una programmazione energetica che porti a fondare il sistema energetico sulle rinnovabili e sulla piccola generazione distribuita a cogenerazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro

(attribuita a vari esponenti degli Indiani d'America del XIX secolo)

(molto citata, ma sempre notevole...)

 

 

 

 

 

 

 

*

 

 

 

 

 

 

C'è un ambiente antichissimo, un tempo molto noto almeno nella sua apparenza, che oggi abbiamo perduto:  il cielo notturno. 

 

 

Astronomia

di gennaio:

 

In questo mese la Terra si trova al Perielio, vale a dire nel punto più vicino al Sole della sua orbita, esattamente il giorno 5 gennaio. Per noi in Italia che ci troviamo nell'emisfero Nord esso capita nella stagione più fredda, ovvero l'inverno. La stagione, però, è dovuta all'inclinazione dell'asse terrestre e alla conseguente diversa esposizione ai raggi solari, non alla distanza dal Sole. Contemporaneamente, nell'emisfero Sud è estate.


 

Pianeti visibili

(ad occhio nudo):

 

Mercurio

Questo mese Mercurio è praticamente inosservabile dato che il giorno 10 si trova in congiunzione con il Sole.

 

Venere

Venere sta diventando sempre più splendente e bella, non si può non notarla. La si può sccorgere dopo il tramonto guardando in direzione Sud-Ovest. A fine mese tramonta tre ore e mezza dopo il Sole, illuminando le serate serene ad occidente.

 

Marte

Il pianeta rosso è oservabile a Sud-Est prima dell'alba.
 

Giove

Giove è praticamente inosservabile, dopo la congiunzione con il Sole.

 

Saturno

 

Saturno è inosservabile, in congiunzione con il Sole il giorno 13.

 

 

 

 

 

 

 

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No all'inquinamento luminoso!

Si tratta del fenomeno per il quale è diventato quasi impossibile osservare il cielo stellato a causa dell'illuminazione esterna.

Da sempre, dalla nascita dell'uomo e delle prime civiltà, uno dei contatti con il mondo naturale era proprio quello con il cielo notturno. I moti dei pianeti, di Sole e Luna, l'alternarsi delle stagioni erano in stretto legame con lo svolgersi delle attività umane, e facevano parte anche della vita delle persone comuni, degli agricoltori. Anche gli abitanti delle città erano abituati alla volta celeste stellata, basti pensare che l'Osservatorio Astronomico di una città come Bologna è stato per secoli quello della Specola, presso la sede dell'Università, in pieno centro cittadino.

Ora stiamo perdendo una parte affascinante ed importante del mondo naturale, il cielo notturno appunto, a causa dell'illuminazione esterna che, diffondendo le luci, crea un uniforme bagliore che consente di vedere con difficoltà soltanto le stelle più brillanti. Per vedere una volta celeste naturale occorre ormai andare lontano, in luoghi di montagna (alta, lontano dai paesi di villeggiatura) o di mare aperto.

Questa carenza ha anche un'altra conseguenza: un consumo inutile di elettricità. Infatti, adottando opportune lampade con configurazioni direzionali è possibile ridurre l'elettricità consumata per l'illuminazione dirigendo il flusso luminoso soltanto dove serve, ossia verso il basso. In tal modo si risparmia in bolletta e in consumi di energia elettrica.

Il problema viene affrontato anche da associazioni sorte per "tutelare" il cielo notturno, come Cielobuio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In Italia si destina alla ricerca scientifica meno dell'1% del Prodotto Interno Lordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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POLITICA
La Cop 25 è stata un fallimento - ma andremo avanti lo stesso
22 dicembre 2019
Dunque, la Cop 25 tenutasi a Madrid (vedi il post del 3 dicembre 2019) è stata un fallimento. I rappresentanti di praticamente tutti i Paesi del mondo tornano a casa tristemente a mani vuote, o per paradosso, convinti di aver operato bene con la finalità di salvare l'economia e lo sviluppo del proprio angolo di mondo.  Al contrario, non ci saranno economie da sviluppare se non si riuscirà a mantenere il cambiamento climatico causato dalle attività umane entro limiti accettabili - dato che non è più possibile evitarlo - in un contesto che evolve verso il rapido superamento dei benefici dello sviluppo tradizionale da parte dei danni, sempre più ingenti, delle conseguenze che tale sviluppo comporta.
Il risultato deludente dell'ennesima riunione mondiale era ampiamente prevedibile: finché saranno vecchie impostazioni politiche ed economiche a confrontarsi non si raggiungeranno gli obiettivi che ci si prefigge, finché non sarà una nuova classe politica (in realtà emergente) a prendere le redini ed assumere la responsabilità delle decisioni non si troveranno le soluzioni al più grande problema di tutti i tempi.

Il negoziato ha incontrato le principali difficoltà su tre punti chiave: il mercato dei crediti del carbonio, la cosiddetta “ambizione”, cioè l’aumento da parte di ciascun paese degli impegni nazionali sottoscritti a Parigi nel dicembre 2015 per la riduzione delle emissioni di gas serra, e gli aiuti per le perdite e i danni subiti dai Paesi più vulnerabili, che nella quasi totalità dei casi subiscono le conseguenze più pesanti del cambiamento climatico nonostante non abbiano contribuito alla sua origine. 
Evidentemente, si tratta di nodi cruciali, situati al cuore del problema, per sciogliere i quali occorre un cambio netto di prospettiva. Lo sviluppo sostenibile non si fa rammendando qui e là ciò che è già stato fatto, ma orientando l'intero sistema verso la sostenibilità. Per fare questo occorre intervenire in ogni campo nella direzione voluta. 
Non mancano ovviamente i detrattori, che hanno sostenuto, in una progressione temporale, dapprima che il cambiamento climatico non esisteva, poi che il cambiamento climatico esiste ma non è causato dall'uomo, ed ora che è tutta una scusa per fare investimenti in settori nuovi. Le prime due sono false, l'ultima è vera. E' proprio così, vogliamo fare investimenti nell'innovazione scientifica/tecnologica a basso impatto ambientale, orientare tutta l'economia, la finanza, i settori produttivi, l'intera società verso un nuovo accordo fra umanità e natura che sia capace di conservare l'una e l'altra. Lo si potrà fare solo in questo modo, perché ogni altra possibilità, inclusa la decrescita, oltre a non essere auspicabile sarebbe tutto meno che sostenibile in una pianeta popolato da oltre sette miliardi di persone. Solo guardando avanti si potranno trovare nuove strade, non certo con lo sguardo rivolto al passato.

Tornando alla Cop 25 si può dire che, nonostante gli esiti, non tutto è perduto. Moltissimi Paesi, numerose amministrazioni locali, sono seriamente impegnati a rispettare l'Accordo di Parigi.   L'Unione Europea resta in questo ambito l'istituzione guida nel mondo, ruolo che detiene dal principio. Le sue politiche sono le più avanzate da anni, e la nuova Commissione sembra voler rafforzare l'impegno.
L'UE si è data gli obiettivi di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, di raggiungere il 32% di energia rinnovabile, e il 32,5% di efficienza energetica alla stessa data (maggiori dettagli si trovano all'indirizzo in calce). Si è impegnata a raggiungere la neutralità climatica al 2050. Non si tratta di obiettivi facili, non si tratta di scrivere numeri su un foglio. E' indispensabile il contributo di noi tutti per rendere numeri e grafici concreti e reali.

Secondo l'ultimo rapporto del programma ambiente delle Nazioni Unite, "Emission Gap Report 2019" il mondo si trova su un percorso che lo porterà ad un innalzamento della temperatura media globale di 3,2°C (attualmente abbiamo superato di quasi un grado la temperatura media precedente). Sembra poco, in realtà è moltissimo in termini di alterazione del sistema climatico. Per evitare il peggio e cambiare rotta, secondo il Rapporto, è necessario diminuire del 7,6% all'anno per i prossimi dieci anni le emissioni globali, restando entro l'obiettivo dell'Accordo di Parigi, che pone come limite il valore di +1,5°C  di incremento della temperatura. L'altro valore-soglia indicato nell'Accordo di Parigi di +2°C, ben più pericoloso, richiede una diminuzione delle emissioni di 2,7% all'anno per i prossimi dieci anni. Cifre di questo tipo con il segno meno davanti rappresentano la necessità di una svolta vera, decisiva, estesa a tutti gli ambiti; in caso contrario, saranno irraggiungibili, e destinate a restare sulla carta.

Dunque, i prossimi dieci anni saranno determinanti, letteralmente, riguardo ciò che accadrà in futuro. Il percorso da scegliere, sostenibile oppure no, lo scegliamo ora. Sarà la nostra generazione a decidere uno dei passi più importanti, si può dire decisivi, della Storia dell'umanità.


Di seguito alcuni indirizzi web utili ad approfondire il tema.

IL sito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico UNFCCC:

https://unfccc.int/cop25

Il Consiglio d'Europa a proposito della Cop 25 di Madrid:

https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/international-summit/2019/12/02/

La strategia a protezione del clima UE:

https://ec.europa.eu/clima/policies/strategies/2030_en

Il sito dove trovare l'"Emission Gap Report":

https://www.unep-wcmc.org/news/2019-emissions-gap-report

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