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Prezzo giornaliero

del petrolio:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carbonio:

 

Prezzo carbonio (EU):

16,00 €/tCO2

(11/7/2018)

 

 

 

 

 

 

 

 


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Previsione a 1 anno (da fine 2017)

del prezzo del petrolio:

64 $/bbl

 

 

 

 

 

 

Rinnovabili in Italia: contatori GSE

 

gse.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Eolico in Italia

 

Potenza installata: 9.300 MW

per circa 17,5 TWh

(dati Gse)

 

 

 

 

 

 

 

 

Solare termico in Italia

 

3,6 milioni m2 di pannelli

circa 3,5 GW termici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Agenda

 

Martedì 12 dicembre, alle ore 20.30, presso il Circolo PD Passepartout, a Bologna, incontro pubblico "Smog, polveri fini, mobilità e consumi energetici nel nostro territorio". Partecipano: Giovanni Fini, Luciano Forlani, Stefano Mazzetti, Claudia Castaldini, Roberto Giorgi Ronchi, Lina de Troia.

 

Domenica 15 ottobre, alle ore 16.00, presso il Centro "Ex-moduli", a Monte San Pietro (BO), incontro pubblico "Acqua fonte di vita", disponibilità, uso responsabile, cambiamenti climatici. Partecipano Monica Cinti, Barbara Fabbri, Rosario Lembo, Claudia Castaldini, saluti del sindaco Stefano Rizzoli. Con il contributo della comunità francescana "Frate Iacopa".

 

Giovedì 14 settembre, alle ore 17.30, presso il Circolo culturale Cartoleria, Via Cartoleria 18, Bologna, Casadeipensieri presenta: "Clima, dire il problema, affrontare il pericolo". Dialogo di Bruno Carli con Furio Cerutti, conduce Claudia Castaldini, introduce l'incontro Carla Muzzioli Cocchi. (B. Carli, "L'uomo e il clima", ed. Il Mulino).

 

Mercoledì 13 settembre, alle ore 21.00, "Cambiamento climatico e riscaldamento globale: riflessioni politiche e scientifiche". Partecipano, Giovanni Fini, Claudia Castaldini, Michele Giovannini, Stefano Mazzetti. Presso la Festa dell'Unità al Parco Nord, Bologna.

 

Martedì 16 maggio 2017, alle ore 21.00, presentazione del libro "Regole, Stato, Uguaglianza" di Salvatore Biasco. Dialogano con l'autore Francesco Massarenti, Filippo Taddei. Introduce e modera Claudia Castaldini. Presso il Circolo PD Passepartout, Bologna.

 

Giovedì 14 aprile 2016, alle ore 21.00, incontro pubblico "Trivelle: facciamo chiarezza", presso lo Spazio 143, organizzato dal PD di Argelato-Funo. Partecipano: Manuela Bulla, Claudia Castaldini, Elena Gaggioli, Giordano Giovannini, Raffaele Pignone.

 

Lunedì 11 aprile 2016, alle ore 21.00, incontro pubblico "Trivelle: facciamo chiarezza", presso la Sala Aldo Moro di via Rivani 35, Bologna. Partecipano: Elena Gaggioli, Stefano Mazzetti, Claudia Castaldini, Ezio Mesini, Davide Tabarelli.

 

Giovedì 7 aprile 2016, alle ore 20.45, incontro pubblico "Trivellazioni in mare. Verso il referendum", presso la Casetta Rossa, in via Bastia, a Bologna. Partecipano: Stefano Mazzetti, Claudia Castaldini.

 

 

 

 

 

 

 

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A proposito di me:

Le mie più grandi passioni: le scienze della Natura e la Natura stessa.

Ho due Lauree, in Fisica (precisamente in Fisica Teorica) e in Astronomia, conseguite all'Università di Bologna, una specializzazione, ed alcune pubblicazioni scientifiche frutto del lavoro svolto in Università. I miei interessi hanno riguardato principalmente aspetti della Teoria dei Campi, e le radiogalassie FR I.

Seguo da sempre le tematiche connesse alla questione ambientale, forse la più importante del nostro tempo per le implicazioni che ha, dall'uso delle risorse ai legami con la povertà e i Paesi in via di sviluppo, dal sistema economico al semplice godimento dell'ambiente naturale.
Nello specifico, mi occupo da anni di politica energetica. Ho pubblicato sul tema alcuni libri, scritto vari articoli su riviste specializzate, oltre a dossier, studi e collaborazioni.
Sono socia della Legambiente, con cui ho collaborato e sono stata membro della Direzione regionale dell'Emilia-Romagna per anni in qualità di Responsabile Energia, occupandomi in particolare di energia e ambiente, di nucleare civile (pubblicando anche un libro sul tema), di questioni legate al disarmo nucleare, degli effetti sulla salute dei campi elettromagnetici. Sono membro del Consiglio di Redazione della rivista Qualenergia.

Faccio attività politica nel Partito Democratico dalla sua nascita.  Sono stata Responsabile Energia e Ambiente dell'Esecutivo del PD di Bologna.  Sono socia e membro del Direttivo regionale dell'Associazione Ecologisti Democratici.

Sono bolognese, ma amo viaggiare, fatto che mi ha portato nel corso del tempo a conoscere bene l'Italia e l'Europa intera.

 

 

 

 

 

 

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Se domani il mondo verrà' distrutto, io oggi pianterò' un albero di mele

 

- Ma. L. King -

 

 

 

 

 

 

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Scrivere...

 ... di energia, riportare notizie sullo stretto legame energia-ambiente, per favorire la diffusione di una informazione oggi poco estesa, vaga e spesso imprecisa.  La scarsa conoscenza scientifica tipica dell'Italia (che ha ragioni storiche) apre le porte all'incertezza nell'affrontare il tema, ma soprattutto, alla possibilità da parte di chiunque di sostenere le tesi più diverse con scarsa possibilità di essere contraddetto.   La questione energetico-ambientale è forse la principale del nostro tempo e, come tale, deve essere accessibile e pubblica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stili di vita

per ridurre il proprio impatto sull'ambiente

 

Acquistare:

prodotti locali, a km zero;
alimenti biologici;
apparecchi ed elettrodomestici a basso consumo;
gli stessi... a batterie solari;
automobili efficienti, a gas, ibride, o elettriche;
appartamenti e case con certificazione energetica

Ridurre:

il consumo di carne, e preferire quella biologica;

l'acquisto di prodotti dall'altro capo del mondo;

il ricorso all'auto privata, preferendo i mezzi pubblici o le nuove forme di mobilità

Non acquistare:

uova di galline da allevamenti in gabbie;
late o carne da allevamenti intensivi
;

i SUV fortemente inquinanti

Non accendere:

numerosi elettrodomestici in contemporanea;

Installare:

termostati;
sistemi di coibentazione efficaci;

Spegnere:

le luci quando non servono;
le lucine rosse (stand-by);
il calorifero quando si superano i 20°
... e staccare le spine alla sera!

Dopo tutto ciò...

richiedere alla propria amministrazione comunale, provinciale e regionale adeguate politiche
di risparmio, efficientamento, e promozione delle tecnologie per le fonti rinnovabili,
mezzi di trasporto collettivo comodi ed efficienti, illuminazione pubblica efficiente e una programmazione energetica che porti a fondare il sistema energetico sulle rinnovabili e sulla piccola generazione distribuita a cogenerazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro

(attribuita a vari esponenti degli Indiani d'America del XIX secolo)

(molto citata, ma sempre notevole...)

 

 

 

 

 

 

 

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C'è un ambiente antichissimo, un tempo molto noto almeno nella sua apparenza, che oggi abbiamo perduto:  il cielo notturno. 

 

 

Astronomia

di giugno:

 

Giugno è il mese del Solstizio d'Estate, delle giornate più lunghe, del Sole di mezzanotte alle latitudini più settentrionali. Il Solstizio cade il giorno 21, quando avremo più di 15 ore di luce. La notte in compenso è breve, ma non ci sono problemi con la temperatura esterna, e le costellazioni osservabili sono tra le più belle del cielo, come Scorpione e Sagittario. La Via Lattea è intensa e splendida, ma va osservata con cieli assolutamente bui.

 

Pianeti visibili

(ad occhio nudo):

 

Mercurio

Questo mese è il miglior periodo del 2019 per tentare di osservare Mercurio, sempre abbastanza difficile. Intorno alla metà del mese si trova alla maggior distanza angolare dal Sole, e tramonta ben un'ora e quarantacinque minuti dopo. Lo si può trovare sull'orizzonte occidentale, dopo il tramonto.

 

Venere

La stella più brillante del cielo può essere osservata ad oriente, la mattina prima dell'alba.

 

Marte

Il pianeta rosso si trova dalle parti di Mercurio, basso sull'orizzonte occidentale.
 

Giove

Giove è stupendo: non si può non notarlo oservando il cielo verso Sud-Est. Brillante e di notevoli dimensioni è osservabile per tutta la notte a paartire dalle prime oscurità della sera. Vale sempre la pena di seguire la danza dei suoi satelliti (medicei) al passare dei giorni con l'ausilio di un buon binocolo, o di un telescopio.

 

Saturno

 

Splendido, il pianeta con gli anelli. Lo si può osservare guardando a Sud-Est dopo la mezzanotte. Si trova nel Sagittario.

 

 

 

 

 

 

 

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No all'inquinamento luminoso!

Si tratta del fenomeno per il quale è diventato quasi impossibile osservare il cielo stellato a causa dell'illuminazione esterna.

Da sempre, dalla nascita dell'uomo e delle prime civiltà, uno dei contatti con il mondo naturale era proprio quello con il cielo notturno. I moti dei pianeti, di Sole e Luna, l'alternarsi delle stagioni erano in stretto legame con lo svolgersi delle attività umane, e facevano parte anche della vita delle persone comuni, degli agricoltori. Anche gli abitanti delle città erano abituati alla volta celeste stellata, basti pensare che l'Osservatorio Astronomico di una città come Bologna è stato per secoli quello della Specola, presso la sede dell'Università, in pieno centro cittadino.

Ora stiamo perdendo una parte affascinante ed importante del mondo naturale, il cielo notturno appunto, a causa dell'illuminazione esterna che, diffondendo le luci, crea un uniforme bagliore che consente di vedere con difficoltà soltanto le stelle più brillanti. Per vedere una volta celeste naturale occorre ormai andare lontano, in luoghi di montagna (alta, lontano dai paesi di villeggiatura) o di mare aperto.

Questa carenza ha anche un'altra conseguenza: un consumo inutile di elettricità. Infatti, adottando opportune lampade con configurazioni direzionali è possibile ridurre l'elettricità consumata per l'illuminazione dirigendo il flusso luminoso soltanto dove serve, ossia verso il basso. In tal modo si risparmia in bolletta e in consumi di energia elettrica.

Il problema viene affrontato anche da associazioni sorte per "tutelare" il cielo notturno, come Cielobuio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In Italia si destina alla ricerca scientifica meno dell'1% del Prodotto Interno Lordo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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CULTURA
Una donna sulla strada dell'emancipazione femminile - non in politica e che per questo la politica ignora
4 luglio 2019
Proprio oggi, il 4 luglio del 1934 moriva Marie Curie, ammalata di anemia perniciosa probabilmente causata dalla lunga esposizione alle sostanze radioattive, oggetto dei suoi studi.
Una donna che ha saputo, con le sue indubbie qualità intellettuali e la sua passione, abbattere il muro che divideva donne e uomini sul piano della predisposizione alla cultura, e più specificatamente, dell'abilita' nella ricerca scientifica. Un contributo enorme allo sviluppo della scienza, ed uno altrettanto all'emancipazione femminile. Celebre la fotografia del quinto congresso Solvay del 1927 con i maggiori scienziati del mondo - una serie di nomi da paura, Einstein, De Broglie, Dirac, Heisenberg, Pauli, Schrodinger, Born, e altri - e lei, Marie Sklodowska Curie, unica donna. Solo quella foto vale anni di battaglie per l'emancipazione della donna.
Nel 1903 fu insignita del premio Nobel per la Fisica, con il marito Pierre Curie e Antoine Henri Becquerel,  per i loro studi sulle radiazioni. Pochi anni più tardi, nel 1911, ricevette il premio Nobel per la chimica, per la sua scoperta del radio e del polonio. Marie Curie è stata così  l'unica donna a ricevere di più di un Nobel - in totale sono in quattro ad aver raggiunto un simile traguardo - e, insieme a Linus Pauling, l'unica ad averlo vinto in due ambiti diversi.

Nata in Polonia, all'età giusta per gli studi superiori dovette andarsene altrove, visto che l'università di Varsavia era interdetta alle donne. Già questo la dice lunga sulla situazione dell'epoca. Nel 1891, Marie e la sorella maggiore Bronia si trasferiscono in Francia per iscriversi e studiare alla Sorbonne, l'università di Parigi. Li' farà un incontro determinante, quello con Pierre Curie, un professore della scuola di Fisica che il 26 luglio 1895 diventa suo marito. Con lui si costituisce la coppia perfetta della ricerca scientifica, che porterà a risultati straordinari. Forse, come capita a volte ma molto raramente, un incontro del destino.

I due mettono in piedi un laboratorio che potremmo definire artigianale che insieme alle loro menti diventa fulcro dell'innovazione scientifica nella Fisica atomica e subatomica del tempo. Lo studio di un fenomeno nuovo e ancora poco conosciuto, la radioattività, sarà l'ambito prediletto. Le ricerche, seppur condotte con mezzi rudimentali, portarono a risultati eccellenti, come la scoperta di due nuovi elementi chimici, il radio e il polonio, ma soprattutto Marie comprende che la radioattività è un fenomeno che riguarda l'interno dell'atomo, per la precisione il nucleo, confutando la convinzione che l'atomo fosse la particella più piccola e indivisibile della materia. In quegli anni il tema era dibattuto, e le ipotesi sulla struttura interna dell'atomo erano diverse, da quello di Thomson, a quello di Rutherford. Il tema era centrale: se l'atomo ha una struttura interna e in alcuni elementi presenta fenomeni come la radioattività allora non è più la minima particella indivisibile, come l'etimologia del nome suggerisce, e occorre capire cosa lo caratterizza e a quali forze e' soggetto.

Oggi sappiamo che la struttura atomica presenta un nucleo enormemente più piccolo ma che raccoglie in se' la maggior parte della massa, al quale stanno intorno in uno spazio vasto al confronto particelle minime denominate elettroni vincolate sugli orbitali in modi definiti dalle regole della Fisica quantistica. Gli scienziati citati sopra sono alcuni degli autori di una nuova Fisica, a quel tempo, destinata a rivoluzionare alcune delle certezze granitiche che caratterizzano la cultura umana, ma si potrebbe dire la coscienza umana: la Fisica quantistica. Il determinismo e' un concetto relativo, l'osservatore influenza il fenomeno osservato, le particelle e le onde sono due facce della stessa medaglia, i fenomeni non si presentano sempre nello stesso modo. Un nuovo ambito di ricerca che ancora oggi impegna generazioni di scienziati, e non solo, di filosofi e intellettuali di ogni tipo.

Le conseguenze dei nuovi studi sono state enormi, sul piano teorico, sul piano sperimentale, e su quello tecnologico. Qualcuno potrebbe obiettare che anche le armi atomiche sono conseguenza, pur se indiretta, di tali ricerche. E' vero, ma il problema riguarda gli usi che fanno gli uomini delle scoperte scientifiche: se usare i raggi X per fare una lastra ed individuare la terapia medica più opportuna, o usare la fissione dell'uranio  per costruire armi potentissime (e purtroppo, usarle, come e' stato fatto). 
Un tema pregnante, quello della responsabilità delle scoperte scientifiche e delle applicazioni tecnologiche. Possiamo ricorrere alla scienza per costruire centrali solari, per ripulire gli oceani dalla plastica, o possiamo infischiarcene e gettare i mozziconi della nostra civiltà in pasto agli uccelli e ai loro piccoli, come una recente terribile foto ha mostrato al mondo. Possiamo alterare gli equilibri naturali fino a distruggerci. Possiamo fare guerre così potenti da rendere inabitabile il mondo. Possiamo scegliere, invece, di inserire la nostra civiltà nelle leggi della Natura, smettendo di credere che tutto sia possibile.

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